ANNO 2025 CITTÀ Piantedo (SO) STATO Italia PRODOTTO Serie NAVY

Da oltre 150 anni, Cranchi Yachts rappresenta un’eccellenza Made in Italy nel settore della nautica e yachting di lusso. Fondata nel 1870 sulle rive del Lago di Como, nel corso di sei generazioni l’azienda ha saputo trasferire la maestria dell’artigianato nautico tradizionale all’interno di un processo industriale finalizzato alla produzione di yacht, luxury tender e bowrider.

IL CONTESTO

Ereditando dal padre Giovanni la passione per la nautica, Aldo Cranchi arriva alla guida del cantiere nautico nel 1970 intuendo con largo anticipo il potenziale delle lavorazioni meccaniche e dei materiali compositi avanzati e indicando una direzione che avrebbe trasformato l’intero settore.

L’introduzione della vetroresina e la progressiva industrializzazione delle lavorazioni hanno portato il cantiere a sviluppare il Metodo Piantedo, un approccio produttivo che combina tecnologie avanzate, controllo dei processi e maestria artigianale in un processo industriale completamente internalizzato. Nella realizzazione di yacht sempre più all’avanguardia e complessi, l’obiettivo è garantire elevati standard di qualità e precisione delle finiture su ogni singolo componente con tempi di produzione ridotti.

È in questo percorso di evoluzione tecnologica che, nel 2003, nasce la collaborazione con Belotti, destinata a svilupparsi negli oltre vent’anni di rapporto e che rappresenta oggi una testimonianza concreta dell’esperienza consolidata nella produzione di centri di lavoro CNC dedicati alla cantieristica nautica.

LE SOLUZIONI

La volontà di integrare nel processo produttivo tecnologie di fresatura avanzate per la lavorazione dei componenti in vetroresina ha portato Cranchi Yachts ad acquistare tre centri di lavoro Belotti Serie FLG: FLG 12052, FLG 19555 e FLG 21062.

“Le famiglie Cranchi e Belotti si incontrano agli inizi degli anni 2000 quando mio padre, Aldo Cranchi, avvertì l’esigenza di introdurre in azienda una nuova tecnologia non tanto per la prototipazione, quanto per la fresatura delle imbarcazioni destinata direttamente alla produzione. Questa esigenza portò all’acquisizione di tre macchine a controllo numerico e segnò l’inizio di una collaborazione con Belotti che dura ancora oggi”, dichiara Guido Crachi, attuale CEO dell’azienda.

Dotati di due ponti indipendenti, entrambi in grado di coprire l’intera lunghezza della corsa e di gestire contemporaneamente cicli di lavorazione separati, un doppio mandrino da 12 kW e due cambi utensili a rastrelliera da 16 posizioni, i tre centri di lavoro Belotti FLG 12052, FLG 19555 e FLG 21062 garantiscono lavorazioni ad alta velocità e un elevato livello di precisione nella fresatura di scafi, coperte e componenti in composito, contribuendo a rendere più efficiente il processo produttivo e ad aumentare il livello di precisione e ripetibilità delle lavorazioni.

La collaborazione prosegue nel 2008 con l’acquisto di un quarto centro di lavoro Belotti, Serie NAVY 26075 a cinque assi presso il Seventy Plant 4, installato per supportare le operazioni di taglio e fresatura sui modelli Cranchi sempre più grandi e complessi.

Grazie alle due teste birotative dotate di elettromandrini da 12 kW, doppio cambio utensile a rastrelliera da 24 posizioni e alla cabina integrale con portellone automatico e sistema anticaduta, il centro CNC Belotti NAVY permette di soddisfare ogni richiesta dimensionale e tecnologica mantenendo elevati standard di flessibilità e qualità delle finiture e garantendo tempi di lavorazione ridotti.

A circa vent’anni dall’installazione, la fresa CNC Belotti NAVY continua a rappresentare un elemento attivo del processo produttivo.

IL RETROFIT

Per sostenere la produzione degli yacht Cranchi di nuova generazione, sempre più sofisticati e caratterizzati da standard qualitativi elevatissimi, tra cui il Sessantasette 67 Corsa e l’A46 Luxury Tender, nel 2025 Cranchi Yachts ha scelto di intraprendere un importante intervento di retrofit tecnologico sul primo centro di lavoro Belotti FLG 12052 installato nel 2003.

La fresa, dopo oltre vent’anni di attività, continuava a operare con efficienza, ma l’evoluzione dei processi produttivi, delle strategie di lavorazione e delle aspettative del mercato ha reso necessario un ulteriore salto di qualità in termini di prestazioni, produttività e digitalizzazione. La scelta di aggiornarla anziché sostituirla nasce quindi dalla volontà di valorizzare un asset produttivo già integrato nei processi del cantiere, adeguandone componentistica, funzionalità e prestazioni alle nuove esigenze produttive di yachts di alta gamma.

Il retrofit avvia così una nuova fase della collaborazione tra Belotti e Cranchi Yachts: un intervento finalizzato non soltanto a prolungare la vita operativa della macchina, ma a trasformare un centro di lavoro progettato più di vent’anni fa in una risorsa tecnologicamente attuale.

“Un’altra esperienza molto positiva con Belotti è stata la decisione di intervenire su una macchina non perché avesse smesso di funzionare o presentasse problemi, ma per aggiornarne l’hardware e il software. Parlandone con Umberto, abbiamo lanciato la sfida di realizzare un retrofit: mantenere tutto ciò che era ancora valido e non soggetto a obsolescenza e rinnovare, invece, tutte le componenti che necessitavano di aggiornamenti. È stata una scelta che ci ha permesso di dare nuova vita alla macchina, mantenendo il valore dell’investimento e portandola al passo con le nuove esigenze tecnologiche”, afferma Guido Cranchi.

Tra gli interventi più significativi figurano:

  • Aggiornamento delle unità operatrici, con l’installazione di due nuovi elettromandrini da 15 kW in grado di raggiungere una velocità massima di 24.000 rpm.
  • Potenziamento del sistema di cambio utensile, con la sostituzione dei magazzini esistenti e l’introduzione di due cambi utensili da 28 posizioni ciascuno, per una maggiore flessibilità operativa.
  • Implementazione di un avanzato sistema di visione, composto da quattro telecamere installate agli angoli della macchina e da una quinta telecamera integrata su un cono portautensile dedicato all’interno del magazzino utensili.
  • Aggiornamento del controllo numerico, con l’introduzione della piattaforma Siemens ONE e di un singolo CNC in grado di gestire in modo indipendente i due processi di lavorazione.
  • Integrazione digitale della Suite MyB, comprensiva dei moduli Teleservice, bCare e bMaintenance, per il monitoraggio delle prestazioni, la manutenzione predittiva, l’ottimizzazione della produttività e l’interconnessione con l’ambiente di fabbrica.

Il risultato è un centro di lavoro che mantiene la propria struttura originaria, ma integra nuove tecnologie di lavorazione, controllo e gestione dei dati.

I VANTAGGI

L’esperienza maturata da Cranchi Yachts dopo l’intervento conferma il valore dell’operazione. Il nuovo assetto della macchina ha portato benefici nelle attività di fresatura, con miglioramenti in termini di precisione, qualità e ripetibilità, contribuendo allo stesso tempo a rendere il processo produttivo più efficiente, flessibile e controllato.

“Ad un anno dalla messa in opera, le differenze di prestazioni del nuovo centro di lavoro sono ormai appurate. Per questo motivo, siamo pronti ad intervenire con attività di retrofit anche sulle altre macchine Belotti che abbiamo, perché il vantaggio in termini di qualità e precisione delle lavorazioni è evidente”, conclude Guido Cranchi.

La storia di Belotti e Cranchi Yachts racconta un percorso che va oltre il semplice rapporto di fornitura di macchine utensili. Dai primi centri di lavoro fino al recente retrofit, la collaborazione ha seguito l’evoluzione della cantieristica e dei suoi processi produttivi, accompagnando il passaggio verso lavorazioni sempre più precise, automatizzate e digitalizzate.

In un settore in cui ogni dettaglio contribuisce a definire l’eccellenza del prodotto finale, la capacità di Belotti di ascoltare il cliente, adattare le soluzioni alle sue specifiche necessità e assicurare nel tempo prestazioni costanti rappresenta il fondamento di una partnership costruita sulla fiducia e sulla crescita condivisa.

 

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